Il triangolo cambia indirizzo

Come tutti ben sapete Facebook, è molto sofisticato, basta che tu abbia un link che presenta un dominio che non le piace che subito ti esclude come spam, quindi il sito web con le anteprime del mio libro, le novità e le curiosità, nonchè la possibilità di acquistare scaricando direttamente dopo il pagamento con pay pal è cambiato

misterychannelbox

Volevo usare un dominio .tk, purtroppo però non mi pubblica correttamente gli sponsor e i link stessi sponsor non li apre.

Scusandomi per il disagio spero che tutti quelli che mi leggono e attendevano con Ansia il mio Ebook possano leggere, vedere e gustarsi questo libro, che devo dire non pensavo uscisse così bene.

Buona giornata a tutti voi

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Il triangolo delle Bermuda, anteprima Ebook

Ci siamo , anzi ci sono riuscito finalmente. Dopo tanto penare, non dormire di notte, revisionare ogni singola pagina e ogni singola parola fino a scatenare la voglia di prendere a morsi il pc per le notti insonne, lacrime e stati di tristezza non riuscendo a raggiungere i miei obiettivi, tutta storia passata, ora il libro non solo è pronto ma si può già trovare in vendita grazie alla auto pubblicazione del self publishing.

Il triangolo delle Bermuda Anteprima

 

Come è logico pensare, il sito web è ancora in fase di allestimento, mancano alcuni miei prodotti e prodotti di amici e sponsor, tuttavia è gia navigabile e si può già non solo comprare la copia del ebook in formato PDF e in formato Kindle, (dopo l’acquisto ù possibile richiedere la versione Epub che non è contenuta nel archivio winrar).

Ragazzi, mi sono scontrato con molte realtà, editori che mi dicevano che pubblicare un Ebook mi sarei bruciato, ma visto che vi sono altre persone nelle mie condizioni capirete che, investire in un libro una determinata cifra, (sono arrivati a chiedermi 1890 solo per comprare delle copie) io dovevo pagare per la cronaca, non ha senso, sopratutto se sei una sorta di principiante alla tua esperienza editoriale.

Di cosa parla il mio libro?

Il triangolo delle bermuda, per anni ne abbiamo sentite, dagli ufo ai viaggi temporali, da sparizioni esoteriche a demoni che devono condurre le anime all’inferno, come nel caso del film Ghost Ship.

Si è cercato di fare una ricerca approfondita in base a criteri scientifici, basati su prove e testimonianze, dettagli precisi che nascondono crude verità.

Una delle tante crude verità mette in risalto il danno ecologico che l’uomo sta provocando al nostro mondo sottomarino e la vendetta che madre natura si sta prendendo nei confronti degli usurpatori.

Interessante?

Bene scoprite di più nel sito web:

www.mysteryboxchannel.96.it

 

Dove potete anche prenotare il nuovo libro ancora in produzione:

Atlantide città perduta?

Grazie a tutti per l’attenzione vi aspetto.

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C’È UNA GIGANTESCA PIRAMIDE SUL FONDO DEL TRIANGOLO DELLE BERMUDA?

La Macchina del Tempo

Alcuni ricercatori indipendenti, sono convinti che i misteriosi fenomeni del Triangolo delle Bermuda siano causati da una qualche tecnologia antica – o aliena – sommersa nelle profondità dell’Oceano Atlantico.

Il Triangolo delle Bermuda è uno dei luoghi più misteriosi, pericolosi e, talvolta, mortali di tutto il pianeta Terra.
Per decenni, intrepidi esploratori hanno cercato di risolvere l’enigma che si cela dietro i misteriosi fenomeni generati in questa particolare zona del pianeta.
Lo stesso Cristoforo Colombo registra nei suoi diari strani fenomeni luminosi e malfunzionamenti della bussola. Si racconta di bizzarri eventi meteorologici, sparizioni di navi e di aerei e di altri accadimenti enigmatici che non possono essere liquidati come fenomeni naturali.
Alcuni ricercatori indipendenti, sono convinti che i misteriosi fenomeni del Triangolo delle Bermuda siano causati da una qualche tecnologia antica – o aliena – sommersa nelle profondità dell’Oceano Atlantico, un dispositivo ad altissima energia in grado di creare dei…

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Il Triangolo delle Bermuda non esiste

Mistero Risolto

Come promesso precedentemente, questo post è dedicato al triangolo delle Bermuda, per chi non lo sapesse per “Triangolo delle Bermuda” si intende una zona geografica a forma di triangolo equilatero di circa 1600 o 1800 km di diametro, che si trova nel Oceano Atlantico tra le isole di Bermuda , Puerto Rico e Fort Lauderdale ( Florida ). Il mistero e mito di questo luogo nacque quando nel 1952 George X. Sand sulla rivista Fate scrisse un articolo sulla grande quantità di sparizioni che avvenivano in quest’aria sia di aerei che di navi, ma la consacrazione di questo mito-mistero avvenne nel 1965 con il libro di Vincent Gaddis Invisible Horizons e successivamente nel 1974 con il libro di Charles Berlitz Bermuda, il Triangolo maledetto.

bermuda
Come si evince dalle righe scritte sopra il mito delle sparizioni è abbastanza recente come lo è del resto l’identificazione di questa zona geografica, la verità…

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TRIANGOLO DELLE BERMUDA: LA NAVE SS COTOPAXI RIAPPARE 90 ANNI DOPO LA SUA SCOMPARSA

La Macchina del Tempo

La mattina del 18 Maggio 2015, la Guardia Costiera cubana ha annunciato di aver intercettato una nave senza equipaggio in direzione dell’isola. Questa nave si presume possa essere la SS Cotopaxi, una carretta dei mari, che scomparve nel lontano dicembre 1925, il cui evento è stato rapidamente collegato alla leggenda del Triangolo delle Bermuda. La SS Cotopaxi era diventata famosa dopo essere stata inserita in una delle scene, nel famoso film Incontri Ravvicinati del terzo Tipo, dove il regista Steven Spielberg, la fece ritrovare nel deserto di Gobi.

Le autorità cubane hanno individuato la nave per la prima volta il 16 maggio 2015 mentre navigava fuori controllo in una zona militare interdetta alla navigazione, ad ovest dell’Avana.
Dopo numerosi tentativi infruttuosi di comunicare con l’equipaggio sono state mobilitate tre motovedette per intercettare il misterioso natante.
Quando le motovedette sono riuscite a raggiungere la zona dell’avvistamento, gli equipaggi sono rimasti particolarmente…

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Ancora mistero nel Triangolo delle Bermuda: dopo 90 anni riappare la nave SS Cotopaxi

Pianetablunews provvisorio

Il triangolo delle Bermuda è una zona dell’Oceano Atlantico settentrionale i cui vertici sono:
vertice Nord – il punto più meridionale della costa dell’arcipelago delle Bermude;
vertice Sud – il punto più occidentale dell’isola di Porto Rico;
vertice Ovest – il punto più a Sud della penisola della Florida.

In relazione a questa vasta zona di mare, di circa 1 100 000 km², a partire dagli anni cinquanta la cultura di massa ha fatto sì che nascesse la convinzione che si fossero verificati dal 1800 in poi numerosi episodi di sparizioni di navi e aeromobili, motivo per cui alcuni autori hanno soprannominato la zona “Triangolo maledetto” o “Triangolo del diavolo

L’articolo nel nuovo indirizzo:http://www.pianetablunews.it/?p=22504

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Il triangolo delle bermuda

Documentari, libri, teorie, strane sparizioni, ufo, alieni, mostri giganteschi e demoni ribelli.

Quale è la verità che ancora sta celando il triangolo delle bermuda in un fitto mistero?

Oggi cerchiamo di capirlo.

Il caso più eclatante mai raccontato e tutt’ora in piena indagine è lo stormo 19.

Questo è un caso scottante che ancora oggi rimane vivo, un mistero ancora tutto da indagare, cosa è successo allo stormo 19?

Come ha fatto la marina a perdere un intero gruppo di aerei? Cosa successe quel maledetto giorno?

era la designazione di un gruppo di cinque aerosiluranti Grumman TBF Avenger che scomparvero il 5 dicembre 1stormo19945 durante un’esercitazione della Marina statunitense, si persero ogni tracce nel triangolo delle bermuda, come se qualcosa, una forza invisibile li avessi fatti sparire nel nulla.

Ma è realmente così?

I fatti ci dicono una storia ben determinata, negli anni ha ricevuto una marea di risvolti, si è parlato di ritrovamenti, inabissamenti, ma credo, come sembra essere palese che la verità è ancora molto lontana, non si sa neanche se mai si potrà scoprire.

L’incubo cominciò alle ore 14 di un mercoledì, esattamente il 5 dicembre del 1945, 5 aerosiluranti Avenger dell’aviazione degli Usa partirono dalla base di Fort Lauderdale in Florida per una esercitazione al largo dell’Oceano Atlantico, Era previsto il lancio di finti siluri contro un relitto e un giro lungo una nuova rotta con due cambi di direzione lungo il ritorno e rientro tra le 17 e le 18, rientro che non sarebbe mai avvenuto.

Dopo due ore, arrivò un Mayday che nessuno avrebbe mai voluto ricevere, nel video si sente chiaramente questo sos come viene formulato.

Alle 16:25, si persero le tracce del comandante Taylor e dei 27 membri dell’equipaggio, in meno di mezzora si è andata a consumare una tragedia che ancora oggi nessuno ha saputo spiegare, in quasi tutti i documentari si fa riferimento al fatto che, gli aerei fossero stati controllati, quindi un mal funzionamento delle bussole era fuori discussione, i piloti non erano novellini e in più occasioni, avevano avuto parecchi voli difficili, ed erano rientrati sempre alla base.

La maledizione del triangolo stava imperversando su di loro e l’atmosfera che si respirava nella torre di controllo sembrava confermare questa tetra teoria.

Cerchiamo ora di analizzare l’intera situazione, Qualche problema di natura sconosciuta impedì all’aviatore assegnato all’osservazione della squadra durante l’esercitazione, giungendo in ritardo con la richiesta di essere sollevato dall’incarico, e successivamente con confusione e paure irrazionali che peggiorarono la situazione degli allievi aviatori portandoli lontani dalla costa, cosa aveva scatenato queste sue paure?

La comunicazione che arrivo al centro di controllo è la seguente:

Non possiamo vedere la terra. Siamo fuori rotta”. Poi, dopo attimi di silenzio: “Non possiamo essere sicuri di dove ci troviamo. Ripeto: non possiamo vedere terra”. Un’altra decina di minuti di assordante silenzio, poi un vociare indistinto, confuso e disorientato: “Non possiamo trovare l’ovest. Non siamo sicuri di alcuna direzione. Ogni cosa sembra strana, anche l’oceano”. E ancora silenzio. Di nuovo una voce, diversa da quella del caposquadriglia: “Non posso dire dove ci troviamo… ogni cosa è… non come dovrebbe essere. Penso che potremmo essere a circa 225 miglia a nord est della base…” Nuovamente silenzio. “Ci siamo completamente persi”. Poi ancora silenzio, l’ultimo silenzio che decreto la loro fine.

Problema di Navigazione

2306535_s Taylor aveva 28 anni. Era laureato alla Naval Air Station di Corpus Christi, nel febbraio 1942 e aveva prestato servizio nella seconda guerra mondiale, quindi non era assolutamente un novellino, sapeva quello che faceva per tutto il tempo, eppure qualcosa una paura, forse uno strano presentimento che lo portò al suo triste destino, il primo punto scatenante era il totale disorientamento del tenente anche a causa della scarsa visibilità, eppure non ci si spiega il perché, nonostante gli aerei furono ben controllati, la radio non funzionava come doveva, come se qualcosa disturbasse le comunicazioni.

Dopo due ore di volo si trovavano in pieno oceano, senza avere l’esatta posizione della squadriglia non si poteva neanche pianificare un invio di ricerca, in più avevano carburante sufficiente per navigare fino alle 20:00, ma Taylor aveva perso il senso di orientamento si comportò in modo strano decidendo di ignorare il telegrafista e tenere il comando.

Questo sintomo di confusione strano agitazione e incapacità a razionalizzare, perchè in effetto è questo il punto, poteva attribuirsi ad una forza elettromagnetica tanto forte da influire non solo sulla strumentazione ma anche sulle capacità cognitive della persona, un po come quando ci si rizza i peli sul braccio, si è presi da una morsa di paura e si reagisce di impulso, molti dicono a causa di presenza spettrali, solo una forte carica elettro magnetica poteva dare una reazione simile, confermato dal malfunzionamento delle bussole, le quali erano state controllate in modo minuzioso.

Vi erano degli allievi con Taylor, quindi non potevano permettersi margini di errori, eppure ci furono.

L’ Avenger era dotato di ben tre bussole, una può rompersi, oppure due, tre bussole fuori uso? Non poteva essere una coincidenza.

Quindi anche in questo caso, il malfunzionamento degli strumenti poteva spiegarsi solo grazie ad una forte carica elettromagnetica che aveva investito la squadriglia.

Si potrebbe attribuire ad un errore umano, causato proprio dal Luogo tenente Taylor, ma anche questa teoria decade, grazie ad una altra misteriosa perdita, una volta appurato la totale scomparsa della squadriglia un’altro gruppo di aerei decollo, per cercarli eseguendo una minuziosa ispezione, uno di questi aerei scomparve, senza lasciare traccia, comunicazioni radio oppure May Day.

Non poteva essere una coincidenza, una squadriglia ed un aereo da soccorso svaniti nel nulla, doveva esserci ben altro, malgrado la nostra tecnologia, ancora non siamo riusciti a dare una razionale spiegazione.

Perché fa così tanto scalpore? La squadriglia 19 era solo l’inizio di un incubo che perdura ancora oggi.

Nel gennaio del 1948, sparì lo Star Tiger. Trasportava un equipaggio di sei persone e venticinque passeggeri. L’aereo doveva atterrare nelle Bermude alle 10.30 della sera, poco prima di tale ora i messaggi arrivati alla torre di controllo erano di piena routine (tempo ottimo, ottime condizioni del cielo, perfetto orario); ma l’aereo non arrivò mai a destinazione, né si percepirono altri messaggi.

Il 17 gennaio del 1949, sparì lo Star Ariel, gemello dello Star Tiger. Il suo tragitto doveva essere Londra – Santiago del Cile, con scalo tecnico nelle Bermude, da dove ripartì alle 7.45 del mattino. Dopo i primi messaggi di routine, dallo Star Ariel non arrivò più nulla.

Nel marzo del 1950 un Globemaster degli U.S.A. sparì sul vertice settentrionale del triangolo, mentre era in volo verso l’Irlanda.

Il 2 febbraio del 1952 sparì un aereo-cargo Brithis York mentre si dirigeva in Giamaica. Da esso, presumibilmente, giunsero dei flebili segnali di S.O.S.

Il 30 ottobre del 1954 un Super Costellation della Marina degli Stati Uniti, sparì con quarantadue persone di equipaggio; anche in questo caso poco dopo la sparizione si udì un flebile segnale di S.O.S.

Il 5 aprile del 1956 un B-25 scomparve con tre persone a bordo nei pressi di un canion sottomarino profondo 1600 metri.

Un aereo cisterna KB-50 delle Forze Aeree degli Stati Uniti, scomparve nel gennaio del 1962, anche in questo caso un flebile messaggio di aiuto alludeva ad una difficoltà non bene specificata.

Il 5 giugno 1965 sparì, nella zona delle Bahama orientali, in circostanze mai chiarite il Flying Boxcar C-119, con dieci persone a bordo.

L’11 gennaio del 1967 sparì il Chase YC-122 con quattro persone a bordo, nei pressi di una lingua della Corrente del Golfo tra Palm Beach e Grand Bahama.

Il 22 settembre del 1963, sparì un C-132 Cargomaster, mentre era in volo verso le Azzorre.

Queste breve, si fa per dire, lista ci suggerisce che la casualità e le coincidenze perdono valore, non si cerca più l’errore umano ma si valuta di capire cosa o chi poteva causare una infausta fine per chiunque si avventurasse o si avventura ancora nei pressi del triangolo delle bermuda.

Un mistero che sembra voler rimanere tale, il mare non ci ritiene ancora pronti per sapere la verità

Ti incuriosisce questo argomento?

Vuoi leggere il libro che tratterà in modo completo l’argomento?

contatta l’ Autore.

http://www.misterychannelbox.tk/

 

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